L’attivazione dell’allerta regionale è impostata sui seguenti livelli di criticità: assente, ordinaria, moderata ed elevata, in
conformità a quanto previsto dalla Direttiva nazionale.
Le criticità assumono crescente priorità ed importanza, in relazione al grado di coinvolgimento dei seguenti ambiti:
- ambiente;
- attività;
- insediamenti e beni mobili ed immobili;
- infrastrutture ed impianti per i trasporti, per i servizi pubblici e per i servizi sanitari;
- salute e preservazione delle specie viventi in generale e degli esseri umani in particolare.
I livelli di criticità summenzionati hanno il seguente significato:
· criticità assente:
non sono previsti fenomeni naturali (forzanti esterne) responsabili dell’attivazione del rischio
considerato;
· criticità ordinaria:
sono previsti fenomeni naturali, che si ritiene possano dare luogo a criticità, che si considerano
comunemente ed usualmente accettabili dalla popolazione (livello di criticità riconducibile a eventi governabili dalle
strutture locali competenti mediante l’adozione di misure previste nei piani di emergenza e il rinforzo dell’operatività
con l’attivazione della pronta reperibilità);
· criticità moderata:
sono previsti fenomeni naturali che non raggiungono valori estremi e che si ritiene possano dare
luogo a danni ed a rischi moderati per la popolazione, tali da interessare complessivamente una importante porzione del
territorio considerato;
· criticità elevata:
sono previsti fenomeni naturali suscettibili di raggiungere valori estremi e che si ritiene possano dare
luogo a danni e rischi anche gravi per la popolazione, tali da interessare complessivamente una consistente quota del
territorio considerato.
Di fronte a situazioni estremamente gravi, in cui i danni si stanno già manifestando in modo diffuso e le azioni devono essere
innanzitutto indirizzate a portare aiuto alla popolazione, perde di significato parlare di livello di criticità elevata. Circostanze
simili sono considerate situazioni di “emergenza”, perché occorre concentrare il maggior numero di risorse possibili alle azioni
di soccorso. Resta inteso che, anche in tale fase, le attività di monitoraggio e di vigilanza diretta sui dissesti più gravi, dovranno proseguire con attenzione e prudenza.
Ad ogni livello di criticità si associa un sintetico codice di allerta, come di seguito riportato:
0 |
assente |
1 |
ordinaria |
2 |
moderata |
3 |
elevata |
4 |
emergenza |
|
|