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  LIVELLO DI CRITICITA':
2 - MODERATA
  Ultimo aggiornamento  giovedì 27/02/2020 alle ore 17:04
     
  Incendi boschivi  
  codice GIALLO (criticità ORDINARIA) per rischio VENTO FORTE su zona IM-09 Nodo Idraulico di Milano da 27/02/2020 h. 22:00 a 28/02/2020 h. 15:00

codice ARANCIO (criticità MODERATA) per rischio INCENDI BOSCHIVI su zona F12 Pedemontana Occidentale da 27/02/2020 h. 22:00 a prossimo qggiornamento

SINTESI METEO REGIONALE
Dalla tarda serata di oggi 27/02 e fino al mattino di domani 28/02, il passaggio di un sistema perturbato a Nord delle Alpi apporterà
una intensificazione del vento da Nord.
Su Alpi e Prealpi l'intensificazione del vento in quota sarà maggiore rispetto alla giornata di ieri 26/02, con raffiche che potranno
raggiungere i 70-90 km/h e localmente superare anche i 100 km/h. Alle quote inferiori i 1500 metri le zone maggiormente coinvolte saranno quelle di nordovest dove generalmente oltre gli 800/1000 metri di quota saranno probabili velocità medie del vento superiori a 40 km/h. Sulla fascia di pianura locali raffiche fino a 50-70 km/h. Rinforzi di vento più probabili sull'alta pianura; più irregolari sulla pianura occidentale.

Si conferma pertanto un aumento del pericolo incendi boschivi fino ad alto sui settori prealpini già dalla serata odierna 27/02, in particolare in corrispondenza dell'intensificazione del vento da Nord.
 
   

Nel riquadro giallo un approfondimento dell'argomento Livelli di criticità, soglie

L’attivazione dell’allerta regionale è impostata sui seguenti livelli di criticità: assente, ordinaria, moderata ed elevata, in conformità a quanto previsto dalla Direttiva nazionale.
Le criticità assumono crescente priorità ed importanza, in relazione al grado di coinvolgimento dei seguenti ambiti:
- ambiente;
- attività;
- insediamenti e beni mobili ed immobili;
- infrastrutture ed impianti per i trasporti, per i servizi pubblici e per i servizi sanitari;
- salute e preservazione delle specie viventi in generale e degli esseri umani in particolare.

I livelli di criticità summenzionati hanno il seguente significato:

· criticità assente:
non sono previsti fenomeni naturali (forzanti esterne) responsabili dell’attivazione del rischio considerato;

· criticità ordinaria:
sono previsti fenomeni naturali, che si ritiene possano dare luogo a criticità, che si considerano comunemente ed usualmente accettabili dalla popolazione (livello di criticità riconducibile a eventi governabili dalle strutture locali competenti mediante l’adozione di misure previste nei piani di emergenza e il rinforzo dell’operatività
con l’attivazione della pronta reperibilità);

· criticità moderata:
sono previsti fenomeni naturali che non raggiungono valori estremi e che si ritiene possano dare luogo a danni ed a rischi moderati per la popolazione, tali da interessare complessivamente una importante porzione del territorio considerato;

· criticità elevata:
sono previsti fenomeni naturali suscettibili di raggiungere valori estremi e che si ritiene possano dare luogo a danni e rischi anche gravi per la popolazione, tali da interessare complessivamente una consistente quota del territorio considerato.
Di fronte a situazioni estremamente gravi, in cui i danni si stanno già manifestando in modo diffuso e le azioni devono essere innanzitutto indirizzate a portare aiuto alla popolazione, perde di significato parlare di livello di criticità elevata. Circostanze simili sono considerate situazioni di “emergenza”, perché occorre concentrare il maggior numero di risorse possibili alle azioni di soccorso. Resta inteso che, anche in tale fase, le attività di monitoraggio e di vigilanza diretta sui dissesti più gravi, dovranno proseguire con attenzione e prudenza.

Ad ogni livello di criticità si associa un sintetico codice di allerta, come di seguito riportato:

0

assente

1
ordinaria
2
moderata
3
elevata
4
emergenza
 
   
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