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  LIVELLO DI CRITICITA':
0 - ASSENTE
  Ultimo aggiornamento  lunedì 30/03/2020 alle ore 23:10
     
   
  codice GIALLO (criticità ORDINARIA) per rischio IDROGEOLOGICO su zona IM-09 Nodo Idraulico di Milano da 29/03/2020 h. 18:00 a 30/03/2020 h. 24:00

codice GIALLO (criticità ORDINARIA) per rischio INCENDI BOSCHIVI su zona F12 Pedemontana Occidentale da 28/03/2020 h. 00:00 a prossimo aggiornamento

Con nota protocollo Z1.2020.0007645 del 11/03/2020 è stato aperto il periodo di Alto Rischio Incendi Boschivi con decorrenza 11 marzo 2020 fino ad avvenuta revoca.

SINTESI METEO REGIONALE
L'arrivo di una saccatura dal Nord Europa, con aria fredda di origine artica, provocherà la formazione di una depressione tra i Pirenei e il Golfo del Leone, portando tempo perturbato anche sulla nostra Regione. Si conferma già dal pomeriggio-sera di oggi 29/03 una prima fase di rovesci sui settori centro-settentrionali della regione, con
particolare riferimento alle aree prealpine occidentali. Possibilità di isolati temporali.
Domani 30/03, previste precipitazioni in prevalenza moderate, anche a carattere di rovescio, su settori alpini, prealpini e di pianura ccidentale; altrove precipitazioni probabili, ma in forma più debole e intermittente.
Già dal mattino di domani 30/03 sono attesi rinforzi di vento da est sulla Pianura orientale, in successiva estensione al resto dei settori di Pianura (con particolare riferimento ai settori sud-occidentali). Attese raffiche generalmente comprese tra 45-55 km/h, con massimi fino a 60-65 km/h sui settori esposti appenninici. Rinforzi da est/sud-est sono attesi anche sulle Prealpi occidentali, a quote però superiori ai 700-900 metri e sui versanti esposti alla Pianura.
Per martedì 31/04, previste precipitazioni in rapida attenuazione nel corso della notte, possibili dal mattino solo sui rilievi. Fino alle ore centrali la ventilazione si manterrà moderata orientale su Bassa Pianura e Appennino.
 
   

Nel riquadro giallo un approfondimento dell'argomento Livelli di criticità, soglie

L’attivazione dell’allerta regionale è impostata sui seguenti livelli di criticità: assente, ordinaria, moderata ed elevata, in conformità a quanto previsto dalla Direttiva nazionale.
Le criticità assumono crescente priorità ed importanza, in relazione al grado di coinvolgimento dei seguenti ambiti:
- ambiente;
- attività;
- insediamenti e beni mobili ed immobili;
- infrastrutture ed impianti per i trasporti, per i servizi pubblici e per i servizi sanitari;
- salute e preservazione delle specie viventi in generale e degli esseri umani in particolare.

I livelli di criticità summenzionati hanno il seguente significato:

· criticità assente:
non sono previsti fenomeni naturali (forzanti esterne) responsabili dell’attivazione del rischio considerato;

· criticità ordinaria:
sono previsti fenomeni naturali, che si ritiene possano dare luogo a criticità, che si considerano comunemente ed usualmente accettabili dalla popolazione (livello di criticità riconducibile a eventi governabili dalle strutture locali competenti mediante l’adozione di misure previste nei piani di emergenza e il rinforzo dell’operatività
con l’attivazione della pronta reperibilità);

· criticità moderata:
sono previsti fenomeni naturali che non raggiungono valori estremi e che si ritiene possano dare luogo a danni ed a rischi moderati per la popolazione, tali da interessare complessivamente una importante porzione del territorio considerato;

· criticità elevata:
sono previsti fenomeni naturali suscettibili di raggiungere valori estremi e che si ritiene possano dare luogo a danni e rischi anche gravi per la popolazione, tali da interessare complessivamente una consistente quota del territorio considerato.
Di fronte a situazioni estremamente gravi, in cui i danni si stanno già manifestando in modo diffuso e le azioni devono essere innanzitutto indirizzate a portare aiuto alla popolazione, perde di significato parlare di livello di criticità elevata. Circostanze simili sono considerate situazioni di “emergenza”, perché occorre concentrare il maggior numero di risorse possibili alle azioni di soccorso. Resta inteso che, anche in tale fase, le attività di monitoraggio e di vigilanza diretta sui dissesti più gravi, dovranno proseguire con attenzione e prudenza.

Ad ogni livello di criticità si associa un sintetico codice di allerta, come di seguito riportato:

0

assente

1
ordinaria
2
moderata
3
elevata
4
emergenza
 
   
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