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  LIVELLO DI CRITICITA':
0 - ASSENTE
  Ultimo aggiornamento  martedì 04/08/2020 alle ore 16:08
     
   
  codice ARANCIO (criticità MODERATA) per rischio TEMPORALI FORTI su zona IM-09 Nodo Idraulico di Milano da 02/08/20 ore 00:00 a 03/08/20 ore 24:00

codice ARANCIO (criticità MODERATA) per rischio IDRAULICO su zona IM-09 Nodo Idraulico di Milano da da 03/08/20 ore 14:00 a 03/08/20 ore 24:00

codice ARANCIO (criticità MODERATA) per rischio IDROGEOLOGICO su zona IM-09 Nodo Idraulico di Milano da 03/08/20 ore 14:00 a 03/08/20 ore 24:00

codice GIALLO (criticità ORDINARIA) per rischio VENTO FORTE su zona IM-09 Nodo Idraulico di Milano da 04/08/20 ore 00:00 a 04/08/20 ore 24:00

SINTESI METEO REGIONALE
Per la giornata di oggi, lunedì 03/08, si conferma la fase di "tregua" fino al primo pomeriggio seguita dal brusco ingresso nel corso del pomeriggio di una rapida perturbazione proveniente da ovest. In questa fase perturbata si conferma l'alta la probabilità di Temporali Forti, in particolare su tutta la pianura, appennino e prealpi centro-orientali. Si evidenzia inoltre che, in concomitanza della fase temporalesca, le piogge potrebbero essere intense e abbondanti, con accumuli locali possibili fino a 70 - 100 mm, più probabili sulla fascia centrorientale di Alta Pianura e primi rilievi prealpini, ma possibili anche sul resto del territorio regionale.
Il sistema perturbato sarà in rapido spostamento verso est, pertanto già in serata di oggi è attesa una marcata attenuazione delle precipitazioni sui settori occidentali. Rinforzi del vento da nord fino a moderato (velocità fino a circa 40 km/h) sui settori occidentali dal tardo pomeriggio, localmente forte su Nord-Ovest con raffiche intorno a 80 km/h.
Per domani, martedì 04/08, la formazione di un minimo depressionario sottovento alle Alpi rallenterà il ritorno a condizioni di stabilità dopo l'allontanamento della perturbazione. Pertanto saranno ancora possibili precipitazioni sparse, a tratti, anche in forma di rovescio, ma per lo più deboli (accumuli inferiori a 20mm in 24h, valori di poco superiori possibili solo localmente) che andranno ad esaurirsi in serata con le ultime piogge residue sui settori più orientali della regione. Bassa probabilità di temporali.
Ancora rinforzi del vento da nord sui settori occidentali.
 
   

Nel riquadro giallo un approfondimento dell'argomento Livelli di criticità, soglie

L’attivazione dell’allerta regionale è impostata sui seguenti livelli di criticità: assente, ordinaria, moderata ed elevata, in conformità a quanto previsto dalla Direttiva nazionale.
Le criticità assumono crescente priorità ed importanza, in relazione al grado di coinvolgimento dei seguenti ambiti:
- ambiente;
- attività;
- insediamenti e beni mobili ed immobili;
- infrastrutture ed impianti per i trasporti, per i servizi pubblici e per i servizi sanitari;
- salute e preservazione delle specie viventi in generale e degli esseri umani in particolare.

I livelli di criticità summenzionati hanno il seguente significato:

· criticità assente:
non sono previsti fenomeni naturali (forzanti esterne) responsabili dell’attivazione del rischio considerato;

· criticità ordinaria:
sono previsti fenomeni naturali, che si ritiene possano dare luogo a criticità, che si considerano comunemente ed usualmente accettabili dalla popolazione (livello di criticità riconducibile a eventi governabili dalle strutture locali competenti mediante l’adozione di misure previste nei piani di emergenza e il rinforzo dell’operatività
con l’attivazione della pronta reperibilità);

· criticità moderata:
sono previsti fenomeni naturali che non raggiungono valori estremi e che si ritiene possano dare luogo a danni ed a rischi moderati per la popolazione, tali da interessare complessivamente una importante porzione del territorio considerato;

· criticità elevata:
sono previsti fenomeni naturali suscettibili di raggiungere valori estremi e che si ritiene possano dare luogo a danni e rischi anche gravi per la popolazione, tali da interessare complessivamente una consistente quota del territorio considerato.
Di fronte a situazioni estremamente gravi, in cui i danni si stanno già manifestando in modo diffuso e le azioni devono essere innanzitutto indirizzate a portare aiuto alla popolazione, perde di significato parlare di livello di criticità elevata. Circostanze simili sono considerate situazioni di “emergenza”, perché occorre concentrare il maggior numero di risorse possibili alle azioni di soccorso. Resta inteso che, anche in tale fase, le attività di monitoraggio e di vigilanza diretta sui dissesti più gravi, dovranno proseguire con attenzione e prudenza.

Ad ogni livello di criticità si associa un sintetico codice di allerta, come di seguito riportato:

0

assente

1
ordinaria
2
moderata
3
elevata
4
emergenza
 
   
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