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Emergenza radiologica |
| RILEVANZA |
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BASSA |
Si ritiene utile accennare, infine, al rischio nucleare, anche se l’eventualità che possa verificarsi un’emergenza di tale tipo è alquanto remota.
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Il livello di radioattività ambientale in Lombardia è
costantemente monitorato dalle ASL, che, in caso di
anomalia, segnalano l’evento ai preposti organi regionali
e nazionali.
Da un esame del territorio, si evince che eventi incidentali
potrebbero essenzialmente verificarsi:
- in uno degli impianti nucleari di ricerca situati
in Lombardia (il L.E.N.A. dell’Università di Pavia
e l’Euratom, attualmente inutilizzato, del Centro
Comune di Ricerca di Ispra);
- in centrali nucleari italiane (gli impianti inattivi di
Caorso e di Trino Vercellese) o all’estero;
- durante la fusione di carichi di rottami metallici
contenenti materiale radioattivo (fonderie ed acciaierie
esterne, tuttavia, al territorio comunale);
- durante il trasporto del materiale radioattivo utilizzato
nelle attività sanitarie, industriali e di ricerca.
Di norma l’impatto di simili incidenti è limitato alle aree
limitrofe e gli interventi di emergenza sono stati pianificati
dalle Prefetture territorialmente competenti. Eventuali
incidenti che coinvolgano centrali nucleari sono invece
oggetto di pianificazione a livello nazionale.
In generale, i provvedimenti protettivi sono mirati a ridurre
l’esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti
e a contenerne le dosi e, pertanto, l’accesso alle zone
contaminate sarà limitato agli addetti all’emergenza, la
popolazione presente nella zona a maggiore rischio sarà
fatta evacuare, mentre coloro che si trovano nella zona
di attenzione dovranno cercare rifugio al chiuso (per le
modalità, si rimanda a quanto già indicato a proposito
del rifugio al chiuso in caso di incidente nel trasporto di
sostanze pericolose).
Per tutta la durata dell’emergenza dovrà essere posta
la massima attenzione alle comunicazioni fornite dagli
organi di informazione e dalle Autorità.
Saranno attivati il controllo e la protezione della catena
alimentare, al fine di impedire il consumo di alimenti e
bevande contaminati.
Personale specializzato provvederà alla decontaminazione
delle superfici esposte ed alla rimozione delle sostanze
radioattive depositate.
Alla popolazione esposta potrà essere praticata la
iodioprofilassi, cioè la somministrazione di composti di
iodio stabile per evitare o limitare la captazione di iodio
radioattivo da parte della tiroide.
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